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Fly In ai Giochi Asiatici indoor di Ashgabat

Una suite di nuvole vaporose, realizzate dalla FLY IN, si sono alzate nel cielo dello stadio di Ashgabat in occasione della cerimonia di chiusura dei Giochi Asiatici indoor di Ashgabat 2017.

C’è un po’ di Italia anche nella progettazione e realizzazione delle scenografie per le cerimonie di inaugurazione e chiusura dei Giochi Asiatici indoor di Ashgabat, in Turkmenistan che si sono conclusi il 27 settembre. 65 delegazioni per 4500 atleti e un investimento importante nel Paese, completamente rinnovato per rilanciare al mondo l’immagine di un Turkmenistan moderno ed efficiente. Al di là delle performance sportive, l’importanza dell’occasione ha indotto l’organizzazione a ottenere la collaborazione delle aziende internazionali più accreditate in campo progettuale ed esecutivo, in grado di garantire la massima qualità. Tra queste, un posto di rilievo lo occupa la FLY IN di Mauro Oggero.

Nuvole vaporose nel cielo dello stadio di Ashgabat

A richiedere presenza e consulenza dell’azienda di Bene Vagienna è stato Marco Balich, Executive Producer delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro. Già in Brasile, infatti, Balich e Oggero hanno gettato le basi di una sinergia votata alla qualità.

È stato così possibile realizzare una suite di nuvole vaporose che si sono alzate nel cielo dello stadio di Ashgabat, ciascuna arricchita da non meno di 2000 mq di tulle arricciato, in modo da raggiungere e superare il più realistico degli effetti di leggerezza e vaporosità. Un grande successo tecnico scenografico che diventa eccezionale se si pensa l’interno delle nuvole era tutt’altro che leggero, dovendo contenere la struttura di tralicci metallici per sostenere e sollevare l’intero sistema di illuminazione a LED, con le relative batterie. Le nuvole hanno inoltre ospitato al loro interno un operatore tecnico oltre alle due ballerine che si sono esibite in una magica danza sospese a speciali verricelli.

Le nuvole che, apparendo improvvisamente dal nulla, hanno fatto trattenere il fiato a tutto il pubblico sono l’esempio più recente di come FLY IN interpreta ogni nuova sfida e del perché dove ci sono progetti di grande responsabilità ci sia sempre FLY IN.

“Trattandosi di Olimpiadi o di Giochi asiatici, verrebbe quasi da dire con De Coubertin che l’importante non è vincere ma partecipare” dice Mauro Oggero “Ma non è così. Gli atleti possono permettersi di partecipare per il puro spirito sportivo. Non devono rispondere ad altri che a loro stessi. Qualunque sia il loro piazzamento in una gara, avranno fatto onore al proprio impegno. Per noi non è così. Abbiamo una tripla responsabilità: la prima verso gli organizzatori che ci danno la loro fiducia, la seconda, ancora più grande verso il Paese che ci ospita, che con spettacoli di questo genere proietta la sua immagine in tutto il mondo, la terza, che è forse la più  importante, è verso il nostro Paese, l’Italia, che di made in Italy vive. Non possiamo sbagliare nulla e non possiamo nemmeno limitarci a partecipare: dobbiamo vincere, per tutti.”

Finiti i Giochi, spente le luci della grande Cerimonia di chiusura, non si spegne l’emozione. L’adrenalina scorrerà ancora a lungo per gli uomini di FLY IN, come dopo ogni lavoro fatto bene, sia che si tratti di coperture speciali, padiglioni gonfiabili, hangar mobili, sia che si tratti delle nuvole che hanno volato nel cielo di Ashgabat.

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